Zoo Cares

L’arrivo in casa di un bambino segna sicuramente un grosso cambiamento per le abitudini di ogni famiglia. Fra le mille questioni a cui prestare attenzione, importantissima risulta quella relativa alla gestione degli animali domestici, specie quando si parla di gatti. Ecco qualche consiglio sulla gestione della convivenza tra gatto e neonato.

Costruire ex novo un rapporto fra un neonato e il felino non è una cosa del tutto semplice, ma è possibile facilitare questo approccio attraverso piccoli espedienti e accorgimenti.

Come fare abituare il gatto a un neonato?

La prima cosa da fare, dopo la nascita del piccolo, è quella di creare familiarità fra il suo odore e il fiuto del gatto. Per questo sarebbe saggio fargli odorare un vestito o un lenzuolo usato dal bambino, così da poter “accorciare metaforicamente” le distanze fra i due. Accertarsi quindi che il neonato non possegga forme di allergia al pelo dell’animale e, in caso, rivolgersi immediatamente al medico.

Necessario inoltre stabilire delle “regole” con il cucciolo, affinché impari a muoversi nel proprio spazio, senza invadere quello del piccolo. Ciò implica stabilire chiaramente le aree consentite e vietate, aiutando il gatto a comprendere come comportarsi intorno al nuovo arrivato. Introduci gradualmente il gatto a queste regole, utilizzando rinforzi positivi come premi o attenzioni quando rispetta gli spazi designati. Se il gatto mostra comportamenti indesiderati, come tentativi di invasione dello spazio del neonato, correggi immediatamente con gentilezza.

Al primo avvistamento, il felino, in quanto curioso per natura, si avvicinerà sospettoso al bebè. A seconda del tipo di rapporto con l’animale, sarà necessario scegliere se permettere un contatto fra i due o evitarlo, almeno per i primi tempi. In entrambi i casi, andrebbe prediletto un atteggiamento dolce e comprensivo. Un rimprovero violento e spaventoso rischia di compromettere sul nascere la relazione fra gatto e neonato e allungare i tempi della familiarità. Attenzione anche allo stato di agitazione e di stress del gatto. Qualora l’animale si mostrasse irrequieto, sarebbe opportuno allontanare il bambino per evitare il verificarsi di spiacevoli incidenti.

Inoltre, per quanto affettuoso e addomesticato sia, si tratta pur sempre di un animale. Ecco perché sarebbe opportuno renderlo il meno “pericoloso” possibile: una precauzione potrebbe essere quella di tagliargli le unghie, evitando che possa graffiare – anche inavvertitamente – il bambino. La presenza del piccolo dovrebbe quindi determinare un aumento di attenzioni anche nei confronti della salute del gatto. Opportuno pertanto procedere con visite mediche periodiche e le dovute vaccinazioni.

L'immunizzazione adeguata è cruciale per prevenire malattie e mantenere il gatto in salute, specialmente in un contesto familiare che coinvolge un neonato. Integra questa attenzione alla salute nel tuo programma familiare, rendendola una pratica regolare. Questo non solo contribuirà al benessere del gatto, ma garantirà anche un ambiente più sicuro per il neonato, riducendo potenziali rischi di trasmissione di malattie.

Per ultimo, ma non per importanza, accertarsi che il neonato non possegga forme di allergia al pelo dell’animale e, in caso, rivolgersi immediatamente al medico.

Ma vediamo come comportarsi prima che arrivi il bambino, e dunque come fare con i gatti in casa se sei in gravidanza.

Quando sei incinta puoi stare a contatto con i gatti?

Sì puoi stare a contatto con il tuo gatto senza problemi. Tuttavia, occorre lavarsi accuratamente le mani dopo aver cambiato la lettiera o meglio, lasciare che sia qualcun altro a farlo. Il veterinario può comunque verificare con un semplice test se il tuo gatto ha contratto l’infezione, così da toglierti ogni dubbio.

Il personale di Zoo Service, nei vari punti vendita, è sempre a disposizione per eventuali chiarimenti e suggerimenti per l'acquisto dei prodotti adeguati alle singole esigenze di ogni animale.

Se stai cercando i migliori prodotti per il benessere del tuo animale domestico, puoi rivolgerti ai punti vendita ZooService di Palermo e Trapani. Qui troverai una vasta gamma di prodotti selezionati con cura per garantire la massima qualità e il miglior rapporto qualità-prezzo.

Il tuo pelosetto è pronto per un banchetto dai sapori gustosi? Trovare i croccantini giusti per il tuo amico a quattro zampe è essenziale per garantirgli una vita sana e felice. Scopriamo come fare la scelta migliore per nutrirlo al meglio ed esploriamo insieme il delizioso mondo dell'alimentazione pet-friendly!

Prima di immergerci nel vasto mondo dei croccantini, è fondamentale distinguere le diverse esigenze alimentari tra cani e gatti. Proprio come noi umani, i nostri amici pelosi hanno gusti e necessità differenti, anche quando si tratta di cibo. Mentre i cani sono generalmente onnivori e possono mangiare una varietà di alimenti, i gatti sono carnivori obbligati, il che significa che necessitano di una dieta ricca di proteine animali. Quindi, quando cerchi di capire come scegliere i croccantini per il tuo amico a quattro zampe, assicurati di prendere in considerazione le specifiche esigenze della sua specie.

Per garantire il massimo benessere al tuo amico a quattro zampe, ricorda sempre di leggere attentamente le etichette degli alimenti. Gli ingredienti principali sono quelli elencati per primi. In questo, noi di Zoo Service stiamo attenti a scegliere prodotti di qualità contenenti alimenti BIO come pollo, manzo, agnello e maiale. Inoltre evita le sigle generiche come 'carne' o “ingredienti animali” e scegli l'autenticità delle etichette che specificano le varietà di carne. Infatti, la chiave per una dieta sana sta proprio nella scelta consapevole degli ingredienti.

Parlando di gatti, la chiave per mantenerli in salute è fornire loro una dieta ricca di proteine di alta qualità. I gatti traggono molti benefici da una dieta basata sulla carne, in quanto fornisce loro gli aminoacidi essenziali di cui hanno bisogno per mantenere la loro struttura corporea ed essere in salute. Cerca croccantini formulati con ingredienti come pollo, pesce o carne magra, evitando alimenti con eccessivi carboidrati o riempitivi artificiali. Ricordati sempre: la tua palla di pelo merita solo il meglio!

Le migliori crocchette per cani

Passiamo ora ai nostri amici a quattro zampe scondinzolanti. Quando si tratta di croccantini per cani, la scelta può essere vasta. La chiave qui è concentrarsi su alimenti equilibrati che soddisfino le esigenze specifiche del tuo cane in base alla sua taglia, età e livello di attività. I cani più grandi potrebbero beneficiare di crocchette che promuovono la salute delle articolazioni, mentre i cuccioli potrebbero avere bisogno di un mix con nutrienti essenziali per la crescita. Opta per marchi affidabili con ingredienti di alta qualità, come carne magra, cereali integrali e antiossidanti.

Scegliere i croccantini giusti per il tuo amico a quattro zampe può sembrare una sfida, ma con un po' di ricerca e attenzione alle sue esigenze specifiche, puoi garantirgli una dieta equilibrata e deliziosa. Ricorda sempre che il benessere del tuo animale dipende anche da una corretta alimentazione. Fai la scelta giusta e goditi ogni momento con il tuo fedele pelosetto!

 

Non è questione di bellezza, ma di salute. Nelle giornate invernali, il freddo e la pioggia possono rendere la passeggiata con il proprio cane difficile e poco allettante per l’amico a quattro zampe. Nonostante ciò, non si può aspettare che smetta di piovere.

Per questo motivo sono molto utili gli impermeabili per cani: significa riparare il cane dalla pioggia, evitare che l’acqua gli si asciughi addosso causando nel tempo umidità e problemi alle ossa, soprattutto per i cani più anziani.

Il brutto tempo non scoraggia il cane dalla passeggiata, ma di certo camminare sotto la pioggia non è piacevole neanche per lui. In commercio esistono tanti tipi di impermeabili, adatti a tutte le taglie, di tutti i colori e materiali.

Esistono ad esempio quelli felpati dentro, per i cani più “freddolosi”, ovvero i cani con il pelo più corto che, abituati a stare in casa, soffrono lo sbalzo termico. Ne esistono smanicati o con diverse allacciature in base alla stazza del cane.

Ma di cosa tenere conto nella scelta dell’impermeabile?

Ciò di cui bisogna tener conto nella scelta di un’impermeabile è sicuramente la misura. È importante scegliere la misura giusta per non infastidire il cane.

Le misure più importanti da valutare sono: la circonferenza del petto, la lunghezza del corpo (che va misurata dalla base del collo alla base della coda) e quella del collo. In base a queste tre misure e quindi alla taglia del cane (se piccolo, medio o grande), va scelto l’impermeabile più adatto.

Zoo Service offre una vasta scelta di impermeabili per cani, adatti a tutte le taglie e a tutti i gusti: da quello più semplice a quello più colorato, l’importante è proteggere il cane durante le brutte giornate.7

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I cani sono da sempre considerati i migliori amici dell'uomo: la loro lealtà e la fedeltà li rendono compagni ideali per chiunque. Esistono numerose razze di cani e chi li ama e li conosce bene sa che molte di esse presentano un carattere ben definito.

Gli studiosi dell’University of Arizona hanno pubblicato in anteprima su Biorxiv il loro studio denominato “Highly Heritable and Functionally Relevant Breed Differences in Dog Behavior”, nel quale hanno dimostrato quanto i geni delle specie canine influenzano i loro comportamenti.

Infatti, alcuni di questi sono ben noti semplicemente dalla razza, ad esempio:

Scegliere il proprio cucciolo ed accoglierlo tra le mura domestiche è una decisione importante che richiede un’accurata riflessione. Per questo è necessario fare valutazioni che possono incidere sul suo benessere, come ad esempio:

Inoltre è bene tenere a mente che il carattere del cane tende a subire diverse trasformazioni nel corso del tempo. Durante i primi mesi di vita, i cuccioli tendono ad essere giocosi, curiosi e imprevedibili. Con il passare del tempo e con l'addestramento, il loro carattere si sviluppa ulteriormente, infatti:

Molto spesso la scelta della razza del tuo cane riflette aspetti della tua personalità e del tuo stile di vita. Se hai scelto una razza di cane adatto al lavoro o all'attività fisica, potrebbe suggerire che sei una persona dinamica, energica e che ama le sfide. Se, invece, hai scelto una razza di cane più adatta alla compagnia e al relax, potrebbe indicare che sei una persona calma, amorevole e che apprezza momenti di tranquillità.

 

Scegliere un cane è una decisione importante e le diverse razze canine hanno caratteristiche uniche dalle quali dipende anche la connessione speciale tra te e il tuo animale domestico. Ricorda che ogni cane è un essere vivente con la propria personalità, quindi trattalo con amore, cura e rispetto per costruire un legame duraturo e felice.

L'estate è il periodo perfetto per trascorrere piacevoli momenti all'aperto con i nostri amici animali. Tuttavia, le alte temperature non sono gradite solo a noi, ma anche a fastidiosi parassiti come pulci e zecche, che possono causare problemi di salute ai nostri pelosetti a quattro zampe.

Questi sgradevoli parassiti, seppur simili, presentano delle differenze distintive. Le pulci e le zecche sono entrambe parassiti esterni, le prime sono insetti piccoli, neri e senza ali che si nutrono del sangue degli animali. Le zecche, d'altra parte, sono aracnidi con otto zampe, di colore marrone scuro o nero, che oltre al sangue degli animali, si nutrono anche di quello degli esseri umani.

Le pulci e le zecche non sono solo fastidiose, ma possono anche trasmettere malattie pericolose agli animali colpiti. Alcune delle più comuni trasmesse dalle pulci sono:

Parassiti come le zecche, invece, possono essere causa di ehrlichiosi che generano nell’animale febbre e dolori articolari. Tale malattia provoca un’infezione dei globuli rossi, compromettendone il funzionamento e distruggendo le piastrine, arrivando a causare la morte dell’animale infetto.

Nonostante le pulci e le zecche possano essere presenti in tutti i periodi dell’anno nelle abitazioni a causa delle favorevoli condizioni ambientali, sono molto più comuni nei mesi caldi, durante i quali i cani che frequentano spazi aperti come parchi o prati sono più suscettibili all'infestazione

È fondamentale prendere sul serio la presenza di pulci e zecche ed intervenire subito qualora dovessimo riconoscerne la presenza attraverso sintomi come: prurito intenso, perdita di pelo o piccole macchie rosse o nere sulla pelle dei nostri animali.  

Purtroppo, questi parassiti sono diventati sempre più resistenti ai prodotti chimici tradizionali. Pertanto, se si sospetta che il cane o il gatto siano stati attaccati è opportuno contattare il veterinario, che sarà in grado di consigliare i prodotti più adatti, come lozioni, spray e collari specifici.

Quando si sceglie tra prodotti chimici e naturali, è importante considerare lo stato di salute dell'animale. Se il cane o il gatto ha allergie o una cute particolarmente sensibile, potrebbe essere preferibile optare per prodotti naturali, come quelli a base di olio di neem, che hanno un'azione lenitiva. Tra i prodotti chimici più comuni, invece, ci sono quelli a base di fipronil o fipronil + (S)-methoprene, che possono essere utilizzati sia per i cani che per i gatti.

In ogni caso, la prevenzione rimane l'approccio più efficace nella lotta contro pulci e zecche. É fondamentale effettuare regolari controlli sul nostro amico a quattro zampe, specialmente al ritorno da una passeggiata all'aperto. Altrettanto importante è il trattamento periodico dei cani e dei gatti con un antiparassitario specifico, non limitandosi solamente al periodo estivo, ma estendendo la protezione per tutto l'anno.

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Per celebrare la giornata mondiale dei sordi abbiamo deciso di dedicare un articolo a una categoria di lavoratori instancabili, agli Hearing Dogs, cani addestrati ad aiutare sordi e ipoacusici nella vita di tutti i giorni.

Gli Hearing Dogs, infatti, sono cani da utilità che vengono addestrati a riconoscere vari rumori, avvisare con un tocco il loro proprietario e condurlo alla fonte del suono che si tratti del campanello di casa, del timer del forno o di una persona che lo sta chiamando.

Per diventare Hearing Dogs i cani seguono un percorso di selezione che tiene in considerazione vari parametri quali:  il temperamento, la reattività al suono e la volontà di lavorare.

Dopo aver superato le prove iniziali, vengono addestrati all’obbedienza di base ed esposti alle cose che dovranno affrontare nelle aree pubbliche, come ascensori, carrelli della spesa e diversi tipi di persone e addirittura ad allontanarsi e fare allontanare il loro umano da una determinata fonte acustica, ad esempio dagli allarmi antincendio. Sono davvero dei super cani!

È da tenere presente che tutti i cani, come gli esseri umani, possiedono la capacità d’imparare il linguaggio dei segni (LIS). Tale abilità può essere appresa a qualunque età (ad esempio è possibile insegnare il linguaggio dei segni ai cani sordi o che hanno perso l’udito con l’avanzare degli anni) e stabilisce un legame profondo tra il cane e il suo umano.

Durante il periodo estivo è necessario prendere alcuni accorgimenti per accudire il cane al meglio e proteggerlo dal caldo. Infatti, qualora per inesperienza non lo si protegga adeguatamente, si può incorrere in alcuni problemi per la salute del proprio amico a quattro zampe.

Ecco alcuni consigli estivi per proteggere il cane dal caldo:

Fornitegli un riparo fresco

Se il vostro cane sta al di fuori della vostra abitazione, premuratevi di fornirgli un riparo in cui possa rifugiarsi per stare al fresco. Nel caso in cui non abbiate questa possibilità, almeno durante le ore più calde della giornata fate entrare il cane in casa di modo che non soffra il caldo esterno.

Non lasciate il cane in auto in estate

Lasciare il cane ad aspettare in auto mentre si svolge qualche commissione veloce è un'abitudine di molti. Si tratta di una consuetudine solitamente senza rischi nei mesi freschi dell'anno. Ma quando arriva l'estate, le temperature diventano proibitive. Pensate che l'abitacolo della macchina può raggiungere temperature di quasi 70°C!

Spazzolate il cane per alleviare il calore

Spazzolare il pelo del cane è un'operazione che rinfresca il nostro amico a quattro zampe. Pettinandolo si eliminano i peli morti e vecchi che però sono ancora rimasti attaccati alla pelle. Rimuovendoli, l'animale si rinfrescherà.

Mantenete la giusta idratazione

Con l'aumento delle temperature anche il bisogno di acqua aumenta. Così, abbiate cura di tenere la ciotola dell'acqua sempre piena di acqua fresca. E se per caso dovesse capitarvi di uscire per qualche ora, considerate che una sola ciotola potrebbe non bastare al fabbisogno del cane: predisponetene due, di modo che il suo equilibrio idro-salino sia sempre rispettato.

Attenzione ai parassiti

In estate è bene proteggere il proprio cane da piccoli animali parassiti, come zecche e pulci. Ricorrete a trattamenti antiparassitari regolari, secondo le indicazioni del vostro veterinario.

Inumidite il pelo del cane

Per alcune razze di cane non è necessaria la tosatura del pelo. Il manto è per loro una protezione sia dal caldo che dal freddo. Prima di decidere se tosare o meno il vostro animale chiedete al veterinario. Per rendere ancora più efficiente questo naturale mezzo di protezione, potete inumidire il manto con un po' d'acqua, ad esempio prima di uscire per una passeggiata.

Sono sempre i nostri fedeli amici e, soprattutto in questo periodo, ci hanno aiutato a rendere più piacevole il nostro confinamento in casa tra giochi e coccole e, a dirla tutta, grazie a loro siamo anche usciti a prendere una boccata d’aria per la passeggiatina quotidiana.

La pandemia in atto e le attuali disposizioni precauzionali hanno cambiato enormemente le nostre abitudini e il nostro stile di vita e , di conseguenza, anche quelle dei nostri amati pelosi che non sono in grado di gestire da soli le novità

Anche loro si sono resi conto che c’è qualcosa che non va. C’è un atmosfera diversa e ci sono cambiamenti nelle loro abitudini e nella vita quotidiana – ad esempio, tutti i membri della famiglia sono a casa… sempre!

Il confinamento a cui siamo stati tenuti ci ha costretti a grossi cambiamenti che hanno causato forti stress. Alla stessa maniera i nostri cani (ma anche i gatti) hanno bisogno di prevedibilità e comportamenti coerenti, e ogni volta che c’è un cambiamento improvviso anche loro si stressano.

Pian piano però le nostre vite torneranno alla solita routine scandita dagli orari di lavoro e anche i nostri amici si dovranno riabituare a non vederci tutto il giorno e a non trascorrere più tanto tempo con noi.

Occorre prepararli e accompagnarli al “ritorno alla normalità”  consentendogli di trascorrere un po’ di tempo da soli. È un processo graduale che insegna all'animale che le assenze possono essere una forma di sicurezza. Qualcosa che si può fare anche in piccoli appartamenti, con brevi separazioni in alcuni spazi della casa, lasciandolo ad esempio in una stanza, mentre noi ci muoviamo altrove o facendo delle finte uscite sul pianerottolo di casa.

Se abbiamo iniziato a giocare un po’ di più con i nostri animali in questo periodo, loro ne saranno molto contenti. Quindi, dopo il rientro al lavoro, cerchiamo di mantenere quei momenti di gioco e di non tornare alle vecchie pigre abitudini. Ma, se non è possibile, allora è il caso di ridurre gradualmente le attività che facciamo insieme a cani e gatti durante la fase due.

Quando si parla di addestramento di animali il pensiero corre subito al cane: si tende infatti a pensare che i mici siano troppo indipendenti per poter ricevere indicazioni o eseguire comandi. Invece l'addestramento di un gatto è possibile, anche se sicuramente più difficile.

Attenzione, però: addestrare un gatto non significa educarlo. Un gatto educato è un gatto che segue le normali regole casalinghe che l'addomesticamento richiede per una sana convivenza, come il non saltare sul tavolo mentre si mangia, non distruggere gli oggetti, non fare agguati pericolosi agli ospiti o non fare i bisogni fuori dalla lettiera.

Un gatto addestrato, invece, è un gatto che ripete determinati comportamenti dietro comando. Questi comportamenti non sono semplicemente guidati, sono a tutti gli effetti impartiti e richiedono un lungo periodo di pratica prima di essere eseguiti senza resistenze.

Per addestrare un gatto bisogna armarsi di molta pazienza e ricordarsi che si tratta di un animale molto differente dal cane, in termini di atteggiamento, istinto e obbedienza. Per tenerlo presente basta guardare alla storia: l'uomo iniziò ad addomesticare i gatti circa 9000 anni fa, allo scopo di fargli eliminare i topi.

L'uomo scelse i gatti per via delle loro spiccate abilità strategiche e per il talento nella caccia in solitaria, che i cani non possedevano. E già allora prese conoscenza di una cosa: i gatti agivano solo se ottenevano in cambio stimoli e cibo e si allontanavano (in alcuni casi definitivamente) se venivano ripresi.

Ancora oggi, il gatto risponde ai comandi alle stesse condizioni: non si accontenterà, come il cane, di una pacca sulla testa e non accetterà positivamente i rimproveri. L'unico modo per addestrare un gatto è contare sul rinforzo positivo, ovvero premiarlo con snack, bocconcini e lodi quando farà il gesto giusto.

Per esempio, se vogliamo addestrare il gatto a stare seduto, dobbiamo prendere in mano il bocconcino/snack e stargli di fronte, dicendo “Seduto” e facendogli comprendere qual è la posizione da assumere. Appena il gatto si siede occorre dargli subito il bocconcino.

Ripetere questo procedimento almeno due volte al giorno creerà un'associazione positiva, che porterà il Micio (con il tempo) a rispondere anche solo al comando, senza necessariamente ricevere il premio.

Il cane è davvero il miglior amico dell'uomo. A far allontanare questo assunto dallo status di luogo comune ci sono diverse ricerche che dimostrano che le nostre emozioni influenzano anche i cani, cambiando il loro modo di rapportarsi a noi.

Stando a quanto scoperto dai team di etologi, psicologi e comportamentalisti delle università di Lincoln e San Paolo, i cani sono le uniche creature in grado di riconoscere le emozioni umane, combinando informazioni provenienti da diversi sensi.

Con la vista i cani sono in grado di riconoscere le espressioni e distinguere tra rabbia, tristezza e felicità e con l'udito riescono a distinguere pianti, risate e singhiozzi, recependo la causa di questi “rumori”.

Infine, con l'olfatto riescono a distinguere diversi di tipi di stati emotivi, annusando ormoni e ferormoni che normalmente espelliamo con il sudore. Una volta identificato il nostro status emotivo, il cane cambia a sua volta atteggiamento.

Per esempio, un cane che sta a contatto con individui nervosi può manifestare a sua volta nervosismo o isteria, ringhiando agli estranei e talvolta reagendo male alle coccole. Un cane che invece vive in un ambiente rilassato e felice sarà più giocoso e sereno.

Ma non è tutto qui. Studi condotti all'Università di Vienna dimostrano che il cane cambia atteggiamento anche per venirci in soccorso quando siamo sopraffatti da alcune emozioni negative: in sostanza, può identificare una situazione di nervosismo e cercare di “salvarci”.

Per farlo tenterà di ripetere dei comportamenti che ha associato a momenti di relax e divertimento, che lui identifica come una soluzione ovvia per scaricare lo stress: può, per esempio, cercare di giocare, di saltare o di farsi rincorrere.

Lo stesso vale per situazioni di depressione, ansia e dolore. In questi casi il cane può cercare di aiutarci accoccolandosi, leccandoci e facendosi accarezzare: un modo tenero (e spesso efficace) per ricordarci che non siamo soli.

Siamo molto più di una semplice rete di negozi di articoli per animali. Pensiamo al benessere dei nostri amici a quattro zampe e offriamo una vasta gamma di prodotti accuratamente selezionati.

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